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2018-11-20 15:11:19

Sezione Primavera

Premessa
Già da qualche anno l’istituto aveva intenzione di aderire al progetto sperimentale delle sezioni Primavera ma ne era stato impedito dalla mancanza di locali adatti poiché l’intera struttura scolastica era occupata dalle sezioni di scuola dell’infanzia e dalle classi della scuola primaria.
Ora, dopo il trasferimento dell’istituzione nella attuale sede , si presenta la possibilità di realizzare quanto ideato, attraverso l’organizzazione di spazi per i piccoli di età compresa fra i24 ed i 30 mesi e la presentazione del progetto alle autorità competenti per la necessaria approvazione.
I genitori degli alunni sono entusiasti dell’iniziativa.

Motivazioni
Due sono gli ordini di motivazioni che ci hanno portato ad elaborare il presente progetto.
Motivazioni pedagogiche: in educazione è di fondamentale importanza la tempestività dell’intervento. Si sostiene, infatti a buon diritto, che i primi anni di vita sono fondamentali per la successiva evoluzione dell’individuo e talora, nella nostra attività, abbiamo dovuto constatare la veridicità anche dell’altra affermazione cioè che spesso a tre anni i giochi sono ormai conclusi.
L’offerta di un ambiente educativo sereno, la vicinanza di altri bambini con cui interagire, le cure amorevoli di personale specializzato e l’interazione educativa con le famiglie offrono ai piccoli un ambiente idoneo di sviluppo.
Motivazioni sociali: c’è una pressante richiesta delle famiglie per istituzioni quali l’asilo nido e le sezioni Primavera. Tali richieste si basano su una molteplicità di fattori che, per brevità, ci limitiamo ad elencare: famiglie mono parentali, nuclei familiari ridotti, mancanza di spazi nelle case, mancanza di fratellini e cugini per la riduzione del nucleo familiare, problemi di ordine economico che impediscono di offrire ad un bambino piccolo la dovuta attenzione ecc.

Analisi del territorio
Cercola è un comune dell’area vesuviana con poco meno di 20.000 abitanti, con reddito medio pro-capite di circa 6600 euro annui.
Se si aggiunge che il territorio è agricolo e che mancano industrie, si comprende che il livello di vita, particolarmente nella odierna crisi economica, non è in generale ottimale.
Questa situazione si riflette negativamente sul vissuto di molti bambini, anche se l’utenza potenziale della scuola, inserita in un contesto urbano di recente costruzione, è di livello medio.

Partecipazione dei genitori
La scuola sollecita i genitori alla partecipazione con incontri calibrati sull’analisi del vissuto dei bambini e sulle loro necessità educative.
Il presente progetto è stato ampiamente illustrato ai genitori che lo hanno accettato con interesse. In particolare, i genitori dei bambini iscritti hanno fornito, individualmente, una quantità di notizie sul loro bambino assai utili per l’inquadramento delle attività della sezione Primavera.
E’ stato accolta non grande piacere la possibilità offerta ai genitori di restare a scuola nei primi giorni di attività per vedere all’opera i loro bambini e rendere il distacco dalla famiglia non traumatico.

Connotazione del progetto
A due anni, un/a bambino/a ha necessità di fare esperienze di esplorazione e conoscenza del mondo circostante in un ambiente tranquillo e sereno con accanto un educatore/facilitatore. Per questo motivo abbiamo organizzato un ambiente a misura di bambino e protetto, in cui l’ordine delle cose rispecchia l’ordine interiore e lo facilita.
In tale ambiente ha grande importanza il momento dell’accoglienza, come momento di primo impatto con una realtà esterna a quella della famiglia, e sono fondamentali spazi all’aperto in cui poter giocare accanto agli altri e scoprire l’alterità.
Lo spazio interno è coperto da un morbido tappeto facilmente ripulibile e igienizzabile in modo che i bambini possano muoversi al sicuro da cadute.
Il piccolo numero dei bambini ed il numero delle educatrici consente un rapporto educatrice/alunno molto basso e tale che i piccoli possono essere seguiti individualmente.

Finalità del progetto
Nel delineare il piano delle attività siamo partiti dalla considerazione che, a due anni, il bambino, secondo Piaget, entra nello stadio preoperatorio in cui si rappresenta mentalmente gli oggetti e comincia a comprendere la loro classificazione in gruppi, ma non sempre ha superato del tutto la fase precedente. Il suo linguaggio è appena agli inizi come fase attiva anche se la comprensione, relativamente alle azioni usuali ed agli oggetti noti, è buona.
Il controllo degli sfinteri non è sempre sicuro e può accadere che si bagni. Non è in grado di mangiare da solo anche se prova a farlo. Si tratta di osservare e conoscere il livello di maturazione di ognuno e di ciascuno per calibrare l’intervento educativo.
Tale intervento, come appresso specificato, tende a facilitare, in un ambiente accogliente e sereno, lo sviluppo integrale della personalità puntando sui quattro aspetti delle Indicazioni nazionali per la scuola dell’Infanzia: autonomia, identità, competenza e cittadinanza.

 


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